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Tigullio (GE), la salute passa dall’aria che respiriamo: il S.I.A.M.O. Esercito apre il confronto con i sindaci e chiede interventi a tutela dei militari e le comunità locali

Cogorno (GE), 12 ottobre 2026. A tutela della salute dei propri iscritti e delle loro famiglie, il sindacato militare S.I.A.M.O. Esercito ha presentato lo scorso 22 aprile 2026 un interpello ambientale al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica sulla pratica “dell’abbruciamento” di residui di sfalci e potature, documentata nella provincia di Genova e in particolare nei comuni di Lavagna, Cogorno, Leivi, Carasco e Chiavari, dove si trova la Caserma “Leone”, sede della Scuola Telecomunicazioni delle Forze Armate (STELMILT).

Nel riscontro all’interpello, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha chiarito il quadro normativo di riferimento sulla pratica dell’abbruciamento e i casi in cui la condotta è giuridicamente legittima, fissando condizioni tassative e simultanee affinché le pratiche osservate non costituiscano illecita gestione di rifiuti.

Il S.I.A.M.O. Esercito, nella volontà di tutelare non soltanto il personale militare che vive e opera sul territorio ma tutte le comunità locali, ha avviato un percorso di incontri istituzionali con i sindaci del territorio. Il primo si è svolto lo scorso 1° ottobre fra i dirigenti sindacali Dott.ssa Alessia Calisi, Vicesegretaria Regionale Piemonte – Valle d’Aosta, il Segretario Locale CME Liguria Dott. Gianluca RICCA e il sindaco di Cogorno (GE), Sig. Gino Garibaldi.

All’ordine del giorno è stata posta la delicata e urgente questione dell’inquinamento ambientale che interessa il territorio comunale e le aree limitrofe, con particolare riferimento alla Caserma “Leone” di Chiavari, raggiunta dai fumi provenienti dalla prospiciente riva sinistra del fiume Entella, inclusa nel comune di Cogorno. I dirigenti del S.I.A.M.O. Esercito hanno riportato le crescenti preoccupazioni degli iscritti chiedendo un intervento risolutivo, nel pieno rispetto dell’applicazione delle vigenti normative in materia di tutela ambientale e salute pubblica, in cui appare prioritario il coordinamento tra i comuni interessati, la Città Metropolitana di Genova e la Regione Liguria, alla quale il S.I.A.M.O. Esercito ha già segnalato la problematica.

L’amministrazione comunale di Cogorno ha mostrato apertura e disponibilità: il sindaco Garibaldi si è dimostrato sensibile e partecipativo nel risolvere la problematica confermando la massima collaborazione per affrontare il fenomeno, ribadendo la volontà di avviare iniziative condivise con la Città Metropolitana di Genova, la regione Liguria e le altre amministrazioni della valle dell’Entella. A questo si aggiungono le campagne informative per sensibilizzare la popolazione sul rispetto della normativa nazionale e per diffondere l’informazione sul gravissimo rischio per la salute rappresentato dalle emissioni prodotte da queste combustioni a cielo aperto, come il particolato PM2,5 e gli idrocarburi policiclici aromatici (IPA).

“Ringraziamo il sindaco Garibaldi per la sensibilità e la disponibilità dimostrate”, hanno dichiarato a margine dell’incontro i dirigenti Calisi e Ricca. “Il nostro obiettivo è dare voce alle segnalazioni e tutelare la salute e il benessere dei nostri iscritti, trovando un’interlocuzione istituzionale concreta e rapidamente risolutiva. L’inquinamento dell’aria che respiriamo riguarda ogni essere vivente e ha priorità assoluta. Tutte le istituzioni coinvolte devono fare la loro parte per proteggere il territorio, la salute e, in estrema sintesi, la vita”.

Il S.I.A.M.O. è e resta sempre presente, al fianco dei militari, con fatti e interventi reali.

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LA SEGRETERIA REGIONALE PIEMONTE – VALLE D’AOSTA

S.I.A.M.O. ESERCITO

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