GIOVO (TN) – Una tecnologia nata dall’amore di un padre per suo figlio e trasformata in un’opportunità per tutta la comunità.
È la storia di Manuel Tomasi, esperto di cybersecurity, iscritto al S.I.A.M.O. Esercito e papà di Marco, un ragazzo di dodici anni con disturbo dello spettro autistico. Manuel è l’ideatore di Sentinel-Bio, un innovativo dispositivo progettato per aiutare famiglie, educatori e terapisti a riconoscere in anticipo i segnali che possono precedere una condizione di sovraccarico emotivo o sensoriale.
Il progetto è stato al centro della Vendemmia Sociale 2026, svoltasi a Giovo, in provincia di Trento, su iniziativa della Fondazione Trentina per l’Autismo, presieduta da Giovanni Coletti.
Una tecnologia nata dall’ascolto
Sentinel-Bio nasce dall’osservazione quotidiana di Marco e dal desiderio di Manuel di comprenderne tempestivamente i bisogni, anche quando non riescono a essere espressi attraverso le parole.
Il dispositivo si basa su un algoritmo brevettato capace di analizzare e interpretare i parametri biometrici e le variazioni corporee che possono anticipare una situazione di stress. La sua particolarità consiste nel non limitarsi alla semplice rilevazione di un dato, come l’aumento della frequenza cardiaca, ma nel valutarlo nel suo contesto, distinguendo lo sforzo fisico da un possibile sovraccarico emotivo.
La possibilità di ricevere un avviso prima che il disagio diventi evidente può consentire a genitori, educatori e terapisti di intervenire tempestivamente, offrendo maggiore serenità alla persona con autismo e a chi se ne prende cura.
Da un bisogno familiare a un dono per tutti
Il valore del progetto non risiede soltanto nell’innovazione tecnologica, ma anche nella scelta compiuta da Manuel, che ha deciso di donare integralmente il brevetto alla Fondazione Trentina per l’Autismo, affinché una soluzione nata per aiutare suo figlio potesse essere messa a disposizione del maggior numero possibile di persone e famiglie.
Un bisogno personale si è così trasformato in un progetto collettivo: un gesto che unisce competenza, generosità, responsabilità sociale e attenzione concreta verso il territorio.
Accanto a Manuel, anche sua moglie Elena condivide un forte impegno nell’inclusione e nell’agricoltura sociale. Attraverso la Vendemmia Sociale, la famiglia ha aperto la propria esperienza ad altri ragazzi con autismo, offrendo loro uno spazio di partecipazione, condivisione e serenità.
La vicinanza del S.I.A.M.O. Esercito
A testimoniare la vicinanza del S.I.A.M.O. Esercito a Manuel, alla sua famiglia e alla Fondazione sono intervenuti il Presidente Regionale Michele Badalucco e il Segretario Regionale Rosa Tammaro, portando i saluti del Segretario Generale Mauro Palmas, del Direttivo Nazionale e di tutta l’organizzazione.
Nel corso dell’iniziativa è stato ricordato come l’inclusione non possa rimanere soltanto una dichiarazione di principio, ma debba tradursi in azioni concrete: una porta che si apre, una competenza condivisa e una tecnologia resa accessibile.
All’evento ha partecipato anche la senatrice Elena Testor, la cui presenza ha testimoniato l’attenzione istituzionale verso le tematiche dell’autismo, dell’inclusione e del sostegno alle famiglie.
La Vendemmia Sociale di Giovo ha rappresentato così il punto d’incontro tra innovazione, solidarietà e impegno sul territorio. Al centro, la storia di Manuel Tomasi e di Sentinel-Bio: la dimostrazione concreta di come l’ascolto di un bisogno possa generare una risposta utile a un’intera comunità.
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