Il S.I.A.M.O. Esercito, che già nei mesi scorsi ha formalmente portato all’attenzione delle istituzioni le mancate erogazioni in busta paga di alcune indennità previste nel contratto 2022-2024, ha sollevato la questione durante l’incontro con il Direttore del C.U.S.I., Brig. Gen. Massimo Ciampi e il suo staff del 12 maggio 2026, al quale hanno partecipato il Presidente nazionale Stefano Filippi, il Presidente amministrativo nazionale Vittorio Coppola e il responsabile dell’Ufficio studi Maurizio Grasso.
L’incontro è stato convocato dallo Stato Maggiore della Difesa per parlare del tema scottante dei conguagli fiscali, che ogni anno a febbraio colpiscono centinaia di colleghi. Dopo aver presentato le attività in corso da parte del Centro stipendiale, il Direttore ha confermato che l’attuale quadro legislativo non permette di rateizzare il debito fiscale a conguaglio (soluzione auspicata in più occasioni anche dal S.I.A.M.O. Esercito).
Preso atto delle numerose iniziative poste in essere dal C.U.S.I. per migliorare la comunicazione verso gli utenti e favorire la formazione del personale militare in tema di trattamento economico e previdenziale, il S.I.A.M.O. Esercito sollecita le uniche due strade possibili per evitare che ogni anno, a febbraio, centinaia di famiglie rimangano senza stipendio: una modifica delle attuali norme, con iniziativa a cura del vertice politico della Difesa, che permetta la rateizzazione del debito fiscale in ragione della specificità del trattamento economico militare, che non è statico (quindi le buste paga non sono le stesse per tutto l’anno, nel modo in cui avviene per i civili della pubblica amministrazione) come non lo è l’impiego del personale; aggiornare prontamente i sistemi del trattamento economico e delle buste paga sul portale NoiPA, per rendere immediatamente consapevoli i militari del pericolo di un conguaglio a debito, con la possibilità di chiedere al C.U.S.I. (anche tramite l’applicativo C.U.S.I. risponde su intranet) l’assoggettamento ad aliquota fiscale superiore o di valutare la rinuncia di possibili benefici fiscali, quali le detrazioni.
Il Presidente nazionale Stefano Filippi, nel ringraziare per l’apertura del confronto su un tema così sentito, ha chiesto anche un aggiornamento al Direttore del C.U.S.I. in merito alle misure contrattuali non ancora corrisposte in busta paga al personale, come ad esempio l’indennità per i Manutentori Aeromobili. Il Brig. Gen. Ciampi ha confermato che i problemi di copertura finanziaria per la misura specifica nei riguardi del personale dell’Esercito (motivo del mancato pagamento ad oggi dell'indennità agli aventi diritto) sono stati risolti. Il S.I.A.M.O. Esercito ringrazia per quanto fatto per arrivare alla risoluzione del blocco degli adeguamenti stipendiali e continuerà a collaborare con le citate Autorità militari, in vista della fase di esecuzione delle pratiche amministrative, con una conclusione rapida, equa e coerente con i diritti economici maturati dal personale.
Anche questo tavolo tematico dimostra che il dialogo fra le strutture della Difesa e i sindacati militari rappresentativi porta buoni frutti a favore del personale militare.
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