Il S.I.A.M.O. Esercito ha formalmente trasmesso agli organi competenti una proposta di revisione organizzativa volta a modernizzare il modello di impiego del personale militare, attraverso l’introduzione strutturata del telelavoro e una razionalizzazione delle sedi di servizio.
L’iniziativa nasce dall’esigenza, non più rinviabile, di affrontare in maniera concreta le criticità legate alla mobilità casa-lavoro, oggi aggravate dal significativo aumento dei costi energetici e dei carburanti, nonché da un contesto economico e geopolitico sempre più complesso.
“Non si tratta di rivendicazioni – evidenzia il Sindacato – ma di una proposta di buon senso, già ampiamente sperimentata durante l’emergenza pandemica, che ha dimostrato come numerose attività amministrative, documentali e formative possano essere svolte da remoto senza alcuna perdita di efficienza, sicurezza e funzionalità.”
Il S.I.A.M.O. Esercito sottolinea come, mentre nella restante Pubblica Amministrazione il lavoro agile sia ormai stabilmente integrato nei modelli organizzativi, il personale militare ne risulti oggi escluso, nonostante non vi siano ostacoli normativi nel Codice dell’Ordinamento Militare che ne impediscano l’applicazione, se compatibile con le esigenze operative.
Tra i principali punti della proposta:
- l’incentivazione del telelavoro per tutte le attività remotizzabili;
- la possibilità di svolgere attività presso sedi prossime alla residenza, anche attraverso strutture dedicate;
- una ricognizione nazionale delle attività remotizzabili per garantire uniformità;
- la riduzione degli spostamenti non essenziali;
- l’introduzione sperimentale della “settimana corta” su base volontaria.
“La riduzione del pendolarismo - prosegue il Sindacato - non rappresenta solo un beneficio economico per il personale, ma incide direttamente sul benessere psicofisico, sulla qualità della vita e, di conseguenza, sull’efficienza operativa dello strumento militare.”
La proposta si inserisce inoltre in un più ampio quadro di sostenibilità energetica e ambientale, in linea con le indicazioni internazionali che individuano nello smart working uno strumento efficace per la riduzione dei consumi.
Il S.I.A.M.O. Esercito ribadisce la propria disponibilità a collaborare con l’Amministrazione per l’avvio di un percorso sperimentale e condiviso, finalizzato a coniugare le esigenze operative con quelle del personale.
“Ridurre gli spostamenti significa restituire tempo, dignità e serenità ai militari, rafforzando al contempo l’efficienza e la modernità dell’Istituzione.”
Il S.I.A.M.O. è e resta sempre presente, al fianco dei militari, con fatti e interventi reali.
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LA SEGRETERIA GENERALE S.I.A.M.O. ESERCITO
