Ancora una volta, il sodalizio tra il S.I.A.M.O. Esercito e lo studio legale convenzionato, ha portato a un importante risultato giurisprudenziale per la tutela dei diritti del personale militare, ottenendo l’annullamento del diniego che impediva a un militare di poter assistere il familiare disabile durante le ore notturne.
Il TAR Veneto ha condannato l’Amministrazione della Difesa per aver rigettato impropriamente l’istanza del ricorrente, che chiedeva l’esonero dal lavoro notturno per poter assistere un familiare titolare dei benefici previsti dalla Legge 104/1992.
Nella sentenza, i giudici amministrativi – richiamando la consolidata giurisprudenza in materia – hanno ribadito che l’introduzione del requisito aggiuntivo della “gravità” dell’handicap, richiesto dal Comando per l’accoglimento dell’istanza di esonero dal servizio notturno, costituisce un’interpretazione non conforme al testo di legge. La norma, infatti, non impone né prescrive il requisito della “gravità” dell’handicap ai fini dell’esonero, soprattutto in un ambito - quello della tutela delle persone con disabilità - in cui non sono ammesse restrizioni ulteriori rispetto a quelle espressamente previste dalla legge.
Dalla lettura della sentenza emerge chiaramente che la Pubblica Amministrazione non può introdurre limitazioni soggettive ulteriori rispetto a quelle stabilite da una norma di rango primario.
Il nostro iscritto potrà finalmente dedicarsi, anche nelle ore notturne, all’assistenza del proprio familiare, grazie alla determinazione e all’impegno profusi nella tutela dei suoi diritti.
Il S.I.A.M.O. Esercito continua a operare quotidianamente, in collaborazione con gli studi legali convenzionati su tutto il territorio nazionale, per difendere concretamente i diritti degli uomini e delle donne dell’Esercito Italiano.
Il S.I.A.M.O. è e resta sempre presente, al fianco dei militari, con fatti e interventi reali.
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