Il S.I.A.M.O. Esercito esprime piena soddisfazione per l’esito positivo di una vicenda che permetterà a un giovane militare di coronare il proprio sogno e diventare finalmente paracadutista dell’Esercito Italiano.
Con una recente sentenza, il T.A.R. Friuli Venezia Giulia ha riconosciuto la fondatezza del ricorso, patrocinato da un Ufficio Legale convenzionato al S.I.A.M.O. Esercito, promosso e sostenuto dal nostro Ufficio Legale.
Il militare, durante la prima fase addestrativa, era stato dichiarato non idoneo al lancio con il paracadute e successivamente trasferito presso un’altra sede, a seguito di presunte patologie riscontrate nelle visite pre-corso. Tuttavia, i successivi accertamenti specialistici hanno smentito tali diagnosi, consentendo al Tribunale di annullare il provvedimento di trasferimento e di disporre la riammissione del giovane soldato al corso di paracadutismo precedentemente interrotto.
Il ricorso, accolto integralmente, ha comportato non solo l’annullamento del trasferimento, ma anche la condanna del Ministero della Difesa al pagamento delle spese processuali.
Una vicenda a lieto fine che dimostra come la giustizia, quando accompagnata da una difesa solida e determinata, possa riportare le cose al loro giusto posto.
Questa vittoria è frutto della costante tutela degli iscritti, che rappresenta il cuore dell’impegno quotidiano del S.I.A.M.O. Esercito: difendere i diritti e i sogni di ogni militare.
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LA SEGRETERIA GENERALE
S.I.A.M.O. ESERCITO
