Dall’anno scolastico 2026/2027 le famiglie con un genitore in servizio presso il Ministero della Difesa a Torino saranno inserite tra i “casi particolari” per l’accesso a nidi e scuole dell’infanzia
Un risultato concreto a favore del personale militare e delle famiglie che vivono quotidianamente le esigenze legate al servizio. Grazie all’interlocuzione avviata dal S.I.A.M.O. Esercito con l’Amministrazione Comunale di Torino, e in particolare con l’Assessora all’Istruzione Carlotta Salerno, a partire dall’anno scolastico 2026/2027 saranno introdotte importanti novità nei criteri di accesso ai servizi educativi della città.
La misura riguarda le graduatorie per le scuole dell’infanzia, comunali, statali e convenzionate, e per i nidi d’infanzia, comunali, in convenzione e sezioni primavera. Per le famiglie nelle quali sia presente un genitore in servizio presso il Ministero della Difesa con sede lavorativa nel Comune di Torino, è prevista una specifica integrazione dei criteri di valutazione.
Ai fini della collocazione in graduatoria, tali nuclei familiari saranno equiparati a quelli residenti a Torino, rientrando nei “casi particolari” disciplinati dalle relative circolari iscrizioni, con l’applicazione del punteggio previsto. Una soluzione che riconosce concretamente la presenza lavorativa del personale della Difesa sul territorio cittadino e consente di ridurre una criticità spesso rilevante per le famiglie dei militari.
Il S.I.A.M.O. Esercito considera questo passaggio un risultato di grande importanza, perché interviene su un aspetto essenziale della vita quotidiana: l’accesso ai servizi educativi per i figli del personale in servizio. Nidi e scuole dell’infanzia rappresentano infatti strumenti fondamentali per la conciliazione tra vita professionale e familiare, soprattutto per chi opera in un contesto caratterizzato da particolari esigenze organizzative e di impiego.
L’Amministrazione comunale ha inoltre precisato che l’equiparazione riguarda l’inserimento in graduatoria e il relativo punteggio, con l’obiettivo di favorire l’accesso al posto per chi presta servizio nel territorio comunale. Non è invece prevista, allo stato attuale, l’estensione automatica dell’equiparazione alle agevolazioni tariffarie e fiscali per i nuclei non residenti all’anagrafe torinese, trattandosi di un ambito che richiederebbe una revisione complessiva del sistema ISEE e dei servizi collegati.
“Questo cambiamento rappresenta una risorsa concreta per le famiglie del personale militare”, sottolinea il S.I.A.M.O.“Troppo spesso le specificità dell’impiego militare e le esigenze connesse al servizio rendono più complesso l’accesso a servizi essenziali come nidi e scuole dell’infanzia. Ringraziamo l’Assessora Carlotta Salerno e gli uffici comunali per aver ascoltato le nostre istanze e per aver individuato una soluzione concreta, capace di sostenere chi serve il Paese sul territorio torinese”.
Il risultato raggiunto conferma l’importanza di un dialogo serio e costruttivo con le istituzioni locali. Un metodo di lavoro che consente di trasformare le esigenze del personale in misure reali, immediatamente percepibili nella vita quotidiana dei militari e delle loro famiglie.
Il S.I.A.M.O. è e resta sempre presente, al fianco dei militari, con fatti e interventi reali.
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